Se hai visto un annuncio con scritto “Motom prima serie — rarissimo” e nella foto c’era un cambio a bacchetta, probabilmente stavi per pagare troppo per qualcosa di molto più comune di quanto ti viene fatto credere.
Cos’è il cambio a bacchetta
Sul Motom il cambio veniva azionato dal manubrio, lato sinistro, con una manopola. Nei modelli più vecchi, questa manopola era collegata al selettore del cambio tramite un’asta rigida — la cosiddetta bacchetta. Nei modelli successivi, l’asta rigida viene sostituita da un cavo flessibile, il classico cambio a filo.
Una precisazione doverosa: solo il cambio era azionato a bacchetta. I freni hanno sempre usato i fili — come sulle biciclette moderne. Non confondere i due sistemi.

Il mito da sfatare
Quando qualcuno vede un Motom con il cambio a bacchetta, tende a pensare: è il primo Motom, è la prima serie, è rarissimo.
Sbagliato su tutti e tre i punti.
Il cambio a bacchetta è stato montato su tutti i Motom prodotti dal 1947 fino al 1957 — dieci anni di produzione continua. In questo arco di tempo sono stati prodotti circa una ventina di modelli e versioni diverse, dal Motomic originale fino al Motom 48 L e al 48 Sport.
Stiamo parlando di alcune versioni prodotte in decine di migliaia di esemplari, se non centinaia di migliaia. Il Motom 12E, per esempio, è stato prodotto in quattro versioni diverse nel corso degli anni.
Prima serie non vuol dire niente
L’espressione “prima serie” applicata al Motom non ha un significato tecnico preciso. Non esiste una suddivisione ufficiale in serie. Esiste una progressione di modelli con nomi e specifiche diverse.
Il primo Motom in assoluto si chiamava Motomic, prodotto dal 1947. Poi arrivò il 12A, poi il 12C, e così via — una sequenza lunga e articolata che dura fino al 1957 con il Motom 48 L e Sport, tutti con cambio a bacchetta.
Definire “prima serie” qualsiasi Motom con la bacchetta è come dire che tutte le 2CV degli anni ’50-60 fino al ’90 sono uguali perché hanno il cambio a leva frontale

Cosa significa in pratica
Se stai valutando un Motom con cambio a bacchetta su un annuncio:
- Non è automaticamente raro
- Non è automaticamente della prima produzione
- Non vale automaticamente di più degli altri
Quello che conta è il modello specifico, le condizioni, la completezza dei pezzi originali. Un Motomic del 1947 in buono stato è effettivamente raro. Un Motom 12E degli anni ’50 non lo è altrettanto — e non deve esserlo per forza.
Nella sezione Modelli troverai tutti i modelli e tutte le versioni con le differenze tra loro, una per una.

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scusate e il delifino? mai citato o solo di passaggio e il 98 ? moto uniche nel suo genere, come mai non sono presenti e raramente citate?
Semplicemente perchè questo sito ha due mesi di vita. Inoltre i documenti a disposizione sono pochi, se hai qualcosa di interessante da condividere inviaci una mail e ci faremo degli articoli prossimamente.