Quanto vale il tuo Motom oggi! 2026

Prima di tutto: dimentica le quotazioni che trovi online

Se stai cercando il valore Motom 2026, sei nel posto giusto.

Riviste di settore articoli di testate giornalistiche riportano quotazioni prese dal sito Rossomotom.it . L’ultimo aggiornamento risale al 2008. Sono sbagliate. Non di poco — di quasi vent’anni. . Quei numeri fotografano un mercato che non esiste più, e chi li usa come riferimento per vendere si ritrova con l’inserzione ferma per mesi, se non per anni.

Detto questo, Rossomotom.it resta un riferimento storico importante — è stato il primo sito dedicato al Motom in Italia che non tratta solo i modelli e che condivide da sempre i manuali, per molti di noi, compreso chi scrive, è stato il primo punto di approdo “online” quando ci siamo affacciati a questo mondo.

Qui di seguito trovi la situazione reale, aggiornata, del valore Motom 2026 in Italia


La situazione del mercato oggi: è drammatica

Diciamolo chiaramente: il Motom oggi non lo vuole quasi nessuno.

Il motivo è semplice: manca il ricambio generazionale. I collezionisti che amano il Motom appartengono a una fascia d’età specifica, e gran parte di loro ha già i modelli che cercava. I giovani non sanno cosa sia un Motom. Il risultato è un mercato con tantissime inserzioni e pochissima domanda reale.

Un’inserzione non è una quotazione. Se vedi un Motom C a 1.000 euro su Subito, non significa che valga 1.000 euro. Significa che il venditore vorrebbe 1.000 euro. Quando qualcuno lo comprerà davvero, a quel prezzo, allora potremo dire che vale 1.000 euro. Fino ad allora, è solo un numero scritto su uno schermo.


I prezzi reali e valori Motom 2026

Non facciamo distinzione tra conservato e restaurato, e c’è un motivo preciso: a questi prezzi, il costo di un restauro non viene mai recuperato dalla vendita. Un restauro fatto bene costa più di quello che aggiungerebbe al valore di mercato.

In più, bisogna capire come è stato restaurato. Una passata di vernice del colore sbagliato, i pedali errati, il faro non originale, i dettagli fuori epoca: tutto questo abbassa il valore. Non sempre chi compra se ne accorge — c’è sempre qualche acquirente inesperto abbagliato dalla vernice lucida, disposto a spendere più del dovuto — ma il collezionista serio lo vede subito.


I Motom a 4 tempi

Motom C e GG

Il modello più comune sul mercato. 200 – 600 euro a seconda delle condizioni generali.

Motom Super Sport e Junior

Più ricercati, ma il mercato resta difficile. 500 – 900 euro.

Motom D (Donna)

Prodotto in pochissimi esemplari, con un telaio unico nel suo genere pensato per le donne, stesso motore 4 tempi degli altri Motom ma con potenza ridotta. Un pezzo raro, nella storia e nella pratica.

Eppure vale pochissimo: 300 – 600 euro.

Non è mai piaciuto, e il mercato lo dimostra senza pietà. È forse l’esempio più lampante di come nel mondo Motom la rarità non giustifichi il prezzo. Un oggetto raro che non piace a nessuno resta comunque un oggetto che non si vende.

Motom 12A e 12C

Quotazioni più interessanti rispetto agli altri modelli comuni: possono superare i 1.000 euro. Sono i modelli che ancora muovono qualche interesse tra i collezionisti più appassionati.

Motom 12D e 12E — i “a bacchetta”

Sono i più diffusi dell’intera serie 12. Volgarmente chiamati “a bacchetta” (link all’articolo dedicato), sono anche quelli su cui si trova di tutto: pezzi sbagliati, componenti mischiati tra modelli diversi, verniciature improvvisate, esemplari ridotti a rottami.

Il problema è la loro aria inconfondibile anni ’50, che inganna molti acquirenti inesperti. L’estetica funziona, il prezzo sale — anche quando non dovrebbe.

leggi l’artico Motom a bacchetta? Non è la prima serie — sfatiamo il mito

La forbice è molto ampia: 300 – 700 euro. Ma attenzione: un 12D o 12E a 700 euro deve essere davvero a posto. Uno a 300 potrebbe essere un affare o un disastro — e distinguerli richiede occhio.

Motom Cross (4 tempi)

Da non confondere con il Motom 121, che è un cross a 2 tempi. Questo è il modello verde, 4 tempi, anch’esso raro — e qui, a differenza del Motom D, la rarità funziona davvero, perché piace.

Le quotazioni partono da 800 euro e arrivano anche a 1.800 euro. È uno dei pochi casi in cui domanda e rarità si incontrano davvero.

Motom Delfino

Qui il crollo è stato impressionante. Fino a qualche anno fa si trovavano a 6.000 euro. Oggi restano invenduti a 3.000. Il mercato li ha semplicemente abbandonati.

Motomic e Motom 98: i rarissimi

Di questi modelli non esistono praticamente inserzioni. Le poche che compaiono partono da 4.000 euro in su, e possono arrivare a 7.000.

Cosa significano questi numeri? Ben poco, in termini di mercato. Non c’è abbastanza domanda per stabilire un prezzo reale. Chi compra lo fa per togliersi uno sfizio, non certo per investimento.

E quando parliamo di 4.000–7.000 euro per uno sfizio… è semplicemente una follia. Potresti essere il fortunato possessore di un pezzo rarissimo, oppure lo sfortunato acquirente di qualcosa che non riuscirai mai a rivendere a quella cifra.


I Motom a 2 tempi: valgono ancora meno

Pochi lo sanno, ma Motom ha prodotto anche modelli a 2 tempi. E sul mercato attuale, valgono ancora meno dei 4 tempi.

Motom Daina

Il fondo del mercato: 50 – 300 euro. Difficile scendere più in basso nel collezionismo motoristico italiano.

Motom Nova Scrambler

Qualcosa in più grazie all’estetica, che piace anche a chi non è un purista Motom: 300 – 700 euro.

Motom 121

Il più ricercato tra i 2 tempi. Si parte da 700 euro in su — ma il problema vero non è il prezzo, è trovarlo. Le inserzioni sono rarissime, e quando compaiono spariscono in fretta.


Il mercato non ha più una logica — e i numeri lo dimostrano

Preferisco essere diretto: le tabelle dei prezzi non hanno senso per i Motom nel 2026.

Ho comprato di persona Motom C a 200 euro, Junior a 350 euro, un Delfino a 2.900 euro. Ho speso anche 2.000 euro per un Motom preparato. Come si mettono insieme questi numeri in una tabella? Non si mettono.

Il prezzo dipende quasi sempre da una variabile sola: quanto ha fretta di vendere chi vende. (o chi compra)

Un esempio concreto: un amico cercava un Motom Junior. In quel momento ne trovò uno a 700 euro — da restaurare, con dettagli errati o mancanti. Lo comprò perché lo voleva subito. Due o tre mesi dopo, con un po’ di pazienza, avrebbe trovato Junior in ottime condizioni alla stessa cifra. La fretta nel collezionismo è sempre il modo più sicuro di spendere male.


I documenti a corredo: vale davvero di più?

Sì, ma molto meno di quanto si pensi.

Il documento di circolazione originale ha valore concreto solo per chi vuole immatricolare e usare il Motom su strada. E qui viene la domanda giusta: quante persone vogliono usare un Motom oggi?

Per il collezionista puro, il libretto è un bel documento storico da tenere nel cassetto. Difficilmente sposterà il prezzo di centinaia di euro. Chi vende facendo leva sul libretto come se fosse una garanzia di valore, nella maggior parte dei casi, sta solo cercando di giustificare una richiesta troppo alta.


Una parola sui ricambi

Faremo un articolo dedicato (link quando disponibile), ma vale la pena anticipare un concetto fondamentale: i ricambi Motom costano.

Un esempio su tutti: sostituire la sella corta con quella corretta di un Super Sport significa partire da 200 euro, tra telaio e copertura. E non è un caso isolato: rifare un motore: cuscinetti, guarnizioni e o’ring ci vogliono tranquillamente 200€ senza considerare il gruppo termico e la manodopera, se poi è sbiellato… 150€ di biella se la trovi, oltre alla rettifica.

La conclusione pratica è semplice: conviene sempre spendere qualcosa in più per un Motom già completo e a posto, piuttosto che comprare a poco un esemplare da completare. Il risparmio iniziale sparisce al primo ricambio che devi cercare.


Se vuoi vendere: prendine atto

Il tuo Motom vale quasi certamente meno di quanto lo ha pagato tuo nonno o tuo padre, in termini reali. È un dato di fatto, non un’opinione.

Se ci hai speso soldi per restaurarlo, lo capiamo — ma nessuno spenderà 2.500€ per un Motom C quando sul mercato ci sono decine di inserzioni a meno della metà, con esemplari poco peggiori del tuo. Il mercato non premia il tuo investimento, premia solo quello che è disposto a pagare chi compra. E oggi non è disposto a pagare molto.

Il consiglio più onesto: tienilo. Goditi il ricordo, tienilo in garage, tiralo fuori ogni tanto. Un oggetto con quella storia non si misura in euro.

Se invece vuoi qualcosa che tenga il valore, passa alla Vespa: mercato solido, comunità enorme, prezzi che reggono. Il Motom oggi è un’altra cosa — è passione pura, non investimento.

Se vuoi comprare: questo è il momento

Per chi vuole entrare nel mondo del Motom, il 2026 è paradossalmente il momento migliore degli ultimi decenni. I prezzi sono bassi, le inserzioni sono tante, e con pazienza si trovano esemplari interessanti a cifre accessibili.

I migliori affari si trovano su Facebook e Subito.it. Chi vende online spesso vuole liberarsi della moto, conosce il mercato reale e tratta. Con pazienza e occhio giusto, si compra bene.

Il mercatino fb gestito da noi lo trovi qui: Ricambi Motom — dove trovarli (e dove venderli)

I peggiori affari? Nei mercatini di persona. A Novegro, per esempio, i prezzi salgono automaticamente. Paghi l’emozione del momento, non la moto.


Una precisazione importante su questi prezzi

I prezzi che trovate in questo articolo non vengono da riviste, da tabelle o da algoritmi. Vengono da tre anni di esperienza diretta sul campo: acquisti reali, vendite difficilissime, e scambi — quelli praticamente impossibili, perché i collezionisti hanno già tutto.

Nessun dato teorico. Solo mercato visto dall’interno, più precisamente mercato del nord Italia, soprattutto Lombardia (la mia regione), Piemonte e Veneto.


Comprare un Motom al Sud Italia

Chi cerca un Motom nel Sud Italia si trova davanti a un paradosso: i prezzi sono mediamente più alti del 30-40% rispetto al Nord, a parità di modello e condizioni.

Il motivo non è chiaro. Storicamente il Sud era un mercato importante — a Bari aveva sede uno dei più grandi concessionari Motom d’Italia, in Sicilia c’era un concessionario altrettanto importante. Eppure oggi gli esemplari in circolazione sono pochi, le inserzioni rare, e chi vende lo sa e chiede di più.

Il risultato pratico è semplice: se sei del sud e vuoi un Motom a prezzo di mercato reale, devi cercare al nord. La maggior parte delle inserzioni viene da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia. Lì i prezzi riflettono il mercato reale, la disponibilità è maggiore e si trova di tutto.

Se hai le idee chiare su quale modello vuoi, metti in conto che potrebbe essere necessaria una trasferta. Non è detto che convenga sempre economicamente — dipende dal modello, dal prezzo e da quanto sei disposto a spostarti — ma spesso è l’unico modo per trovare quello che cerchi a un prezzo coerente.


Comprare un Motom dall’estero

Se stai leggendo questa guida dall’estero, la situazione è diversa rispetto a un acquirente italiano.

Il mercato del Motom è quasi esclusivamente italiano — le inserzioni sono su Subito.it e Facebook Italia, i venditori parlano italiano, e le trattative avvengono in italiano. Questo ti mette già in svantaggio.

Il problema principale non è il prezzo — è la velocità. Un buon Motom a prezzo onesto sparisce in pochi giorni, a volte in ore. Chi è in Italia può andare a vederlo il giorno stesso, trattare di persona e portarselo a casa. Tu no.

A questo si aggiunge la spedizione: imballare una moto d’epoca in modo sicuro costa, e trovare un trasportatore affidabile richiede tempo e conoscenze. Il rischio di danni durante il trasporto è reale e se un venditore deve scegliere, a parità di prezzo se venderlo ad un italiano munito di furgone o ad uno straniero che lo ritira tramite corriere dovendo magari gestire pure l’imballo… preferisce un italiano: meno problemi e vendita immediata.

Il consiglio pratico: se vuoi un Motom e sei all’estero, considera di affidarti a qualcuno di fiducia in Italia che possa visionare la moto per te, trattare e gestire la spedizione. Oppure pianifica un viaggio in Italia — i mercatini come Novegro sono più pratici per acquistare, ma come già detto in precedenza, i prezzi sono più alti rispetto alle inserzioni online.


I prezzi indicati sono stime basate sull’osservazione diretta del mercato attuale 2026. Non sono quotazioni ufficiali , anche perchè solo il mercato li può ufficializzare!

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